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Maglie Bucato 47
Maglie Bucato 47
Tomasello

Pasta con le sarde

Questa meraviglia della cucina siciliana e palermitana in particolare sembra essere nata per caso durante l’assedio degli arabi in Sicilia. Pare che l’addetto al nutrimento dell’esercito del generale Eufemio non avendo a disposizione altro che pasta e sarde, peraltro non molto fresche, utilizzò quello che la natura intorno gli offriva, cioè i finocchietti selvatici che crescevano spontaneamente e che, oltre ad essere molto gustosi, con il forte odore caratteristico attenuava quello poco gradevole delle sarde. Aggiunse pure i pinoli, che a quei tempi venivano ritenuti una panacea per le intossicazioni alimentari, scongiurando così gli inconvenienti che potevano derivare dall’ingestione del  pesce da lui utilizzato.

La ricetta per sei persone
600 grammi maccheroncino
800 grammi sarde fresche diliscate private di teste e code
2 cipolle
50 grammi passoline (è un’uvetta nera molto piccola che attecchisce soltanto in alcune parti della Sicilia. In alternativa si può usare l’uva sultanina o l’uva passa che hanno tuttavia un sapore più dolciastro delle passoline)
50 grammi pinoli
4 sarde salate
8 mazzetti finocchietti di montagna (circa 1 chilo)
Olio extravergine d’oliva (circa mezzo bicchiere)
2 bustine di zafferano
Sale e pepe
100 grammi pangrattato abbrustolito (mollica atturrata)

Pulire i finocchietti , bollirli, scolarli, tritarli e mettere da parte sia finocchietti che l’acqua di cottura. Versare l’olio in un tegame e soffriggervi le cipolle tritate, le sarde salate che saranno state sciolte a parte in un tegamino con qualche goccia d’olio e le passoline e pinoli già ammorbiditi in acqua tiepida e strizzati. Incorporare i finocchietti tritati e le sarde diliscate e spinate. Mescolare con un cucchiaio di legno avendo cura di sminuzzare le sarde.  A cottura ultimata del pesce, rifinire la salsa aggiungendo una bustina di zafferano sciolto in acqua tiepida, aggiustare con pepe e sale (sé necessario) e metterla da parte.
Lessare la pasta al dente nell’acqua di bollitura dei finocchietti nella quale avremo sciolto  l’altra bustina di zafferano (se occorre aggiungere altra acqua). Scolare la pasta, amalgamarla con la salsa e servirla spolverando con il pangrattato abbrustolito. Vale la pena di provare il pangrattato tostato al quale avremo unito due cucchiaini di zucchero semolato, il risultato è eccellente. La pasta con le sarde va mangiata tiepida ma è anche buona fredda.

Della pasta con le sarde c’è anche una versione che va messa al forno. Si procede come descritto nella ricetta fin quando è pronta per servirla. A questo punto, ungere una teglia e cospargervi del pangrattato abbrustolito in modo che ricopra il fondo e i bordi della teglia nella quale verseremo la pasta amalgamata alla salsa che infine ricopriremo con altro pangrattato abbrustolito. Mettere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 10 minuti. Questa pasta si gusta anche sé servita fredda.

Peso / Quantità
1 kg
Prezzo
1,69 €
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Scheda Prodotto

Pasta di semola di grano duro

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Scheda Produttore

Prodotta e confezionata da MOLINO E PASTIFICIO TOMASELLO

Via Nazionale,4 90014 Casteldaccia (PA)

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